SITO EBREI
AGOSTINO BELCASTRO 1 settembre 2009

Tracce di ebrei nel territorio comunale di Brancaleone. Infatti, secondo quanto sostiene Vincenzo De Angelis, medico, storico e scrittore nonché membro della Deputazione di Storia Patria, nel Comune di Brancaleone ci sono stati insediamenti dei discendenti della stirpe di Abramo. Ad avvalorare questa tesi ci sono alcuni documenti che attestano la presenza di queste comunità, probabilmente sbarcate sulle coste calabresi per evitare la persecuzione in quell’epoca dominante in Medio Oriente. De Angelis, interpellato in merito, sostiene: ” Con gli aragonesi nel XV secolo, Regno di Napoli, in Calabria si registrò il piu’ alto insediamento di comunità ebraiche. Per la Calabria, la presenza degli ebrei, fu un periodo importante e fiorente sia per lo sviluppo della seta e sia per il commercio”. Convinto della sua tesi, lo storico, sostiene ancora, come attestano altri studiosi(Cesare Colafemina): ” Nella mappa della Calabria dove, con certezza, vi fu la presenza di una comunità ebraica, assieme a molti altri centri, viene riportato Brancaleone”. Dall’Archivio Storico di Stato di Napoli pare che nel comprensorio compreso tra Brancaleone, Bruzzano e Ferruzzano, esistevano delle vere e proprie giudecche dove gli ebrei avevano conservato la loro unità spirituale in nome della fede religiosa e dell’aspettazione messianica. Alcuni gruppi avevano trovato dimora, appunto, nelle contrade “Portella del Giudeo”, “Vallone del Giudeo” o “Iudarico. De Angelis, continuando nella sua analisi ha affermato: ” E’ da molto tempo che si cerca di individuare e come veniva chiamata la contrada o la via dove abitavano gli ebrei a Brancaleone. La ricerca della “Judeca” veniva così chiamato il sito dove abitavano gli ebrei, probabilmente situato nella zona posteriore e bassa del paese. La località veniva detta San Gioè. San Gioè – afferma De Angelis – deriva da San Gioele, profeta che visse nel V secolo Avanti Cristo e questa località è riportata nei catasti onciari del 1745. Infine, si legge che tale Domenico Pellicano possedeva in loco detto San Gioè un territorio”. Ad avallare la loro presenza in questa fascia della costa jonica reggina, in particolare nel comprensorio preso in esame, ci sono le pagine del Registro del Tesoriere della Calabria Ultra. Infatti, visualizzando l’antico documento contabile si riscontrano, agli inizi del ‘500, i nomi di alcuni ebrei che erano censiti per il pagamento delle tasse su ordine del Re. “Un altro aspetto che avvalora l’ipotesi di una presenza ebraica a Brancaleone – sostiene De Angelis – è testimoniato dalle numerose piantagioni di cedri esistenti in quel periodo che, come è noto, per loro rappresentavano il frutto sacro della loro tradizione. Il frutto è stato coltivato e venduto agli ebrei fino al 1860”. A parere dello studioso gli ebrei non erano presenti solo a Brancaleone, Bruzzano e Ferruzzano. Esistevano Giudecche a Bova, San Lorenzo, Motta San Giovanni, Bagnara, Pentidattilo, Sant’Eufemia e in altri centri della provincia reggina. “A riprova che esistevano insediamenti ebraici anche a Brancaleone- afferma lo storico –c’è il fatto che nella vicina Bova, alcuni anni fa, in occasione dei lavori per la costruzione di una strada alternativa alla provinciale è venuta alla luce una Sinagoga che secondo gli archeologi è la seconda piu’ antica in Occidente”.